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Modificare la pratica professionale? Yes... we can. Prove di efficacia e zone grigie della Implementation Science (II)

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Modificare la pratica professionale? Yes... we can. Prove di efficacia e zone grigie della Implementation Science (II)
Antonino Cartabellotta

GIMBEnews 2010;6:5-6

Pubblicato: 7 marzo 2011

Copyright: © 2010 Cartabellotta. Questo è un articolo open-access, distribuito con licenza Creative Commons Attribution, che ne consente l’utilizzo, la distribuzione e la riproduzione su qualsiasi supporto esclusivamente per fini non commerciali, a condizione di riportare sempre autore e citazione originale.

2. Interventi finanziari

Vengono riportati tutti gli interventi inclusi nella tassonomia EPOC, anche se in Italia alcuni non sono attuabili o lo sono solo parzialmente. Il termine provider è da intendersi come “soggetto erogatore di assistenza sanitaria”, sia esso l’organizzazione (aziende sanitarie pubbliche e private accreditate) o il professionista.

2.1. Interventi finanziari sul provider

  • Fee-for-service. Il provider viene pagato in relazione al numero e alla tipologia di servizi erogati.
  • Quota capitaria. Al provider viene assegnata una quota fissa di risorse per ogni cittadino assistito, indipendentemente da quanto egli utilizzi effettivamente i servizi sanitari. In Italia è utilizzata per il finanziamento delle ASL da parte delle regioni, e dalle ASL per finanziare la medicina generale e la pediatria di libera scelta.
  • Provider salaried service. Il provider riceve un salario di base per finanziarie l’erogazione dell’assistenza sanitaria: in Italia corrisponde al pagamento dei professionisti dipendenti in relazione agli accordi contrattuali che definiscono salari predeterminati.
  • Prospective payment. Sistema di pagamento prospettico: al provider viene assegnata in anticipo una quantitĂ  fissa di risorse. Prima dell’aziendalizzazione del SSN, questa strategia coincideva in Italia con il finanziamento degli ospedali “a piè di lista”.
  • Provider incentives. Benefit finanziari diretti o indiretti assegnati al provider, quale incentivo per il raggiungimento di specifici obiettivi. Include i cosiddetti meccanismi di pay-for-performance.
  • Provider grant/allowance. IndennitĂ  finanziaria diretta o indiretta assegnata al provider non legata ad alcun obiettivo specifico.
  • Provider penalty. PenalitĂ  finanziaria diretta o indiretta per il provider, in conseguenza del mancato raggiungimento di specifici obiettivi.
  • Prontuari: inserimento/esclusione di prodotti rimborsabili.


2.2. Interventi finanziari sui pazienti

  • Premio assicurativo. Polizza per l’assicurazione sanitaria pagata integralmente dal paziente o parzialmente sostenuta dal suo datore di lavoro.
  • Co-payment. Quota finanziaria a carico del paziente che integra quella del sistema sanitario o dell’assicurazione. In Italia è rappresentata dal ticket per i farmaci e le prestazioni specialistiche.
  • User-fee. Pagamento diretto da parte del paziente: due esempi riconducibili al nostro sistema sanitario sono la sanitĂ  privata non convenzionata e i farmaci di fascia C.
  • Patient incentives. Benefit finanziari diretti o indiretti assegnati al paziente, quali incentivi a uno specifico comportamento/stile di vita: aderire a uno screening di popolazione, smettere di fumare, etc.
  • Patient grant/allowance. IndennitĂ  finanziaria diretta o indiretta assegnata al paziente, non legata ad alcun comportamento specifico.
  • Patient penalty. Penalizzazione finanziaria diretta o indiretta conseguente a specifici comportamenti del paziente. Ad esempio, limitazione o eliminazione del rimborso di alcune prestazioni per mancata compliance o mantenimento di stili di vita.


3. Interventi organizzativi, provider-oriented

  • Revisione di ruoli professionali. Include lo shift di ruoli tra diverse professioni sanitarie, ma anche l’acquisizione di nuove competenze per espandere i task professionali. In Italia queste strategie, oltre che dalle resistenze professionali, sono ostacolate da specifiche normative.
  • Team multidisciplinari. Creazione di un nuovo team multiprofessionale e multidisciplinare, o integrazione di nuove professionalitĂ  in team giĂ  esistenti.
  • Integrazione formale dei servizi. Integrazione di servizi tra settori o team differenti, o team che gestiscono insieme diverse tipologie di servizi.
  • Skill mix changes. Modifiche nel numero, tipologia e qualifiche dei professionisti sanitari delle varie equipes.
  • ContinuitĂ  assistenziale. Strategie organizzative che seguono il paziente attraverso un continuum assistenziale, tra ospedale, territorio e domicilio. Includono la definizione dei protocolli di follow-up, il case management, il chronic care model, etc.
  • Interventi motivazionali. Hanno l’obiettivo di aumentare il livello motivazionale dei professionisti.
  • Comunicazione e discussione di casi a distanza. Realizzate attraverso l’uso di varie tecnologie, in particolare la telemedicina in tutte le sue applicazioni.


4. Interventi organizzativi, patient-oriented

  • Coinvolgimento degli utenti nell’organizzazione dei servizi sanitari. Varie strategie per coinvolgere gli utenti nella governance delle organizzazioni sanitarie: nel nostro sistema sanitario si collocano in questa categoria i comitati consultivi misti e alcune iniziative degli uffici relazioni con il pubblico.
  • Mail order pharmacies. Distribuzione a domicilio dei farmaci; rientra in quest ambito il recente accordo tra Farmindustria e Poste Italiane.
  • Strategie per gestire suggerimenti e reclami. Oggi particolarmente utilizzate tra gli strumenti di risk management


5. Interventi strutturali

Comprendono vari interventi oggi riconoscibili nei requisiti minimi per l’accreditamento delle strutture sanitarie: modifiche del setting di erogazione dei servizi sanitari; modifiche nella struttura, impianti e attrezzature; modifiche dei sistemi di documentazione clinica; modifiche nello scopo e nella natura dei benefici di servizi; presenza di organizzazioni per il monitoraggio della qualità; proprietà, accreditamento e affiliazione di ospedali e altre strutture; organizzazione del personale.

6. Interventi Regolatori

Comprendono tutti gli interventi regolatori e/o legislativi in grado di modificare l’erogazione e i costi dei servizi sanitari: cambiamenti nella responsabilità professionale, revisione tra pari, abilitazione all’esercizio professionale, gestione dei reclami dei pazienti. Questi interventi possono sovrapporsi con quelli organizzativi o finanziari.

Implementation Science: quali prove di efficacia?

La disciplina nei suoi primi anni di vita, oltre a identificare e sistematizzare le strategie di implementazione, ha prodotto numerose revisioni sistematiche da cui risulta (box) che la qualità/quantità della ricerca è ancora modesta e le prove di efficacia disponibili riguardano in larga misura gli interventi di tipo professionale.

Interventi di consistente efficacia

  • Visite educazionali
  • Reminders (informatici > cartacei)
  • Workshop interattivi
  • Interventi multifattoriali


Interventi di variabile efficacia

  • Audit & feedback
  • Processi di consenso locale
  • Opinion leader locali
  • Interventi mediati dai pazienti
  • Marketing
  • Mass media


Interventi inefficaci

  • Distribuzione di materiale educazionale
  • Formazione tradizionale (convegni, letture)


Aree grigie

  • Interventi finanziari, organizzativi, strutturali e regolatori

KEY POINTS

  • Non esistono “ricette magiche” per modificare i comportamenti professionali
  • La qualitĂ  metodologica della ricerca della Implementation Science è ancora modesta e le prove di efficacia disponibili riguardano quasi esclusivamente gli interventi professionali
  • La notevole variabilitĂ  tra i risultati dei singoli studi suggerisce che gli elementi di contesto condizionano l’efficacia delle varie strategie
  • Le organizzazioni sanitarie sprecano troppe risorse per interventi di documentata inefficacia: massiva distribuzione di materiale educazionale e formazione continua teacher-centered
  • Un piano di implementazione efficace deve tenere in considerazione l’efficacia delle singole strategie, gli ostacoli e le motivazioni locali al cambiamento
  • I migliori risultati si ottengono con le strategie multifattoriali in grado di collegare i singoli interventi a ostacoli e motivazioni locali
  • L’agenda della ricerca dovrĂ  colmare numerose aree grigie della implementation science

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